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orecchio wildt

Scultura/citofono di Adolfo Wildt

 

L’orecchio di Wildt

In via Serbelloni dalla facciata del palazzo Sola-Busca ribattezzata popolarmente “Ca’ de l’ureggia” spunta un grande orecchio, si tratta di un bizzarro citofono (1930, uno dei primi in Italia), ora non più attivo.

via serbelloni

Via Serbelloni, Milano

Il curioso citofono, scolpito dall’artista milanese di origine svizzera Adolfo Wildt (1868-1931) -maestro fra l’altro di Lucio Fontana e Luigi Broggini- funzionava grazie alla trasmissione diretta del suono attraverso un canale interno all’edificio.
Il gigantesco orecchio marmoreo, con tanto di timpani, staffa e martelletto, decora, in un raffinato gioco metaforico, l’apertura del condotto che metteva in comunicazione la portineria con l’esterno.[1]

 

 


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